Second Life?

Il Viewtiful blog ha fatto le valigie ed ha traslocato al nuovo indirizzo:

http://www.viewtifulvega.it

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Una Flashcard per C64

Proprio qualche giorno fa parlavo qui sul blog del mitico ed immortale C64, che incredibile ma vero, continua ad avere una scena che ci programma su! Quando si dice essere longevi… Torno a parlare a breve distanza dall’ultima volta del piccolo di casa Commodore per presentarvi un prodotto assolutamente imprescindibile per ogni appassionato che si rispetti, una vera e propria Flashcard per C64, anche se pare più corretto considerarla come un emulatore di disk drive, la C64SD.

Cosa fa questa meraviglia? E’ presto detto; grazie all’ausilio di una normalissima SD, dove stoccare i vostri giochi e programmi preferiti, collegandola al vostro fido C64 potrete caricare tutto direttamente dalla schedina. Niente più disk drive o ancora peggio datassette! Il tutto come potete vedere è costruito in maniera assolutamente accurata e professionale ed il suo creatore è anche un italiano, Manosoft. Il suo funzionamento è semplicissimo e trasparente, in quanto la schedina viene alimentata direttamente dal C64.  In questo video potrete vederla in azione:

Il firmware attualmente supporta praticamente di tutto, queste le specifiche ufficiali:

Il firmware supporta:

* D64/D71/D81/M2I support (both reading and writing for Dxx, even with direct sector access using U1/U2)
* T64 is not supported
* PRG/P00 etc. support
* limited REL support
* Subdirectory support (CMD command syntax).
* Support for Turbo Disk AKA Fast Load AKA Speeddisk fastloader
* Supports the JiffyDOS fast serial bus protocol, the Final Cartridge 3 fastloader/fastsaver, DreamLoad, Exos
* Supports an external “disk change” button
* Supports FAT long file names
* Supports FAT12/FAT16/FAT32 formatted SD and SDHC cards
* Supports sector access of SD cards from C64 side
* Good standard IEC compatibility
* Supports most typical IEC functions (LOAD, SAVE, OPEN, GET, PUT, CLOSE, …)
* 1571 ROM has been taken as reference for implementation
* Many non-fastloader games run (see znarF’s M2I list).

Il costo di questa bellissima card è veramente irrisorio, circa 40 euro comprensive delle spese di spedizione. Se avete un C64 a casa non potete non possedere un aggeggio del genere, che potrete ordinare direttamente dal sito dello sviluppatore che è questo.

Buon divertimento e buoni ricordi!

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Aperti i preorder per il Caanoo

Molti siti hanno aperto i preorder per la nuova console della GPH, il Caanoo, la cui uscita ufficiale dovrebbe essere il 16 Agosto 2010.A quanto sembra, almeno inizialmente, saranno tre le configurazioni acquistabili e precisamente:

Versione Standard (costo 140 euro circa) che conterrà:

  1. Console Caanoo
  2. Cavetto USB
  3. Mini Guida Cartacea
  4. Pennino Extra
  5. Laccetto
  6. Cd con manuale e programma gestione FunGP

Versione Game Pack (costo 149 euro circa) che conterrà tutto ciò che è compreso nella Versione Standard con in più:

  1. 3 Giochi Commerciali (Propis, Rotate Patissier e Rhythmos)
  2. 16 giochi arcade (non è chiaro se saranno giochi emulati freeware)

Versione WiFi Pack (costo 169 euro circa) che conterrà il Game Pack più:

  1. Adattatore USB WiFi

Se volete piazzare il vostro bel preorder potete farlo usando GP2X.de.

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Attenti a ciò che pubblicate su Facebook

Questo è il tempo dei social network, inutile negarlo e Facebook è senz’altro uno dei più usati e famosi al mondo. Spesso e volentieri però moltissima gente non si rende conto, o fa finta di non rendersi conto, che Facebook è niente più che una vetrina pubblica per i propri pensieri e si dimentica che questa stessavetrina è vista e commentata da moltissime persone. Quante volte capita di notare o leggere commenti offensivi verso questa o quella persona, questa o quella istituzione o addirittura gruppi particolarmente “violenti”?

Ma si sa, presto o tardi tutto viene sottoposto a precise regole di civiltà (o di censura a seconda dei punti di vista) con precise conseguenze e anche Facebook ovviamente non poteva fare eccezione. State quindi molto attenti a ciò che pubblicate sul famoso sito,  potreste infatti incorrere in richieste risarcitorie a titolo di danni non patrimoniali.

Il Tribunale di Monza in una pronuncia del 2 marzo 2010 con cui ha attribuito a favore di una ragazza, lesa in modo plateale nella reputazione e nell’onore dal suo ex fidanzato, l’importo di €15.000,00 per il “danno morale soggettivo inteso quale «transeunte turbamento dello stato d’animo della vittima» del fatto illecito, vale a dire come complesso delle sofferenze inferte alla danneggiata dall’evento dannoso, indipendentemente dalla sua rilevanza penalistica”. Il convenuto aveva aggiunto ad una foto della giovane “postata” sul social network un commento inappropriato e non consono, menzionando addirittura difetti fisici (strabismo), psichici e preferenze sessuali della giovane che aveva conosciuto proprio, ironia della sorte, tramite il social network. Il pregiudizio che si origina da siffatte tipologie di condotte è pressoché inemendabile. Il Giudice Civile brianzolo, ch’è, salvo omonimia sempre possibile, il noto Dott. Piero Calabrò, famoso per l’attività di contrasto alla criminalità, non ha mancato di evidenziare che «coloro che decidono di diventare utenti …sono ben consci non solo delle grandi possibilità relazionali offerte dal sito, ma anche delle potenziali esondazioni dei contenuti che vi inseriscono”; ricorda il Presidente del Tribunale della Brianza che, al cospetto di tali intemperanze lessicali e di condotta, si configura il “rischio in una certa misura indubbiamente accettato e consapevolmente vissuto” per l’utilizzatore di Facebook.

Talché, boutade ed amenità aggiunte per essere fruibili soltanto da una cerchia ristretta di amici sono suscettibili di enorme e diuturna propalazione in virtù dei meccanismi di diffusione e di amplificazione, del tipo del “tagging”, che equivale ad etichettare (dall’anglismo “tag”, appunto etichetta) i contenuti nell’oceanica messe informativa che offre internet. La fattispecie in disamina è stata reputata riconducibile alla previsione astratta di cui all’Art. 594 Codice Penale (ingiuria) ovvero in quella più grave di cui all’Art. 595 stesso testo (diffamazione) in considerazione del carattere pubblico del contesto che ebbe a ospitare tali gratuite divulgazioni coram populo.

Via Studio Cataldi

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Fine della pirateria su 3ds?

La pirateria che affligge e che ha afflitto da sempre i vari handheld Nintendo di sicuro ha generato grosse perdite nei vari produttori di software. In realtà le flashcard sono veri e propri sistemi di backup e sviluppo, nate e pensate per estendere le capacità delle varie console, tramite l’uso di software homebrew. Ad ogni modo è noto che sono nell’occhio del ciclone da un pò e che di sicuro pensando 3ds Nintendo abbia pensato a qualcosa di particolarmente complesso per proteggere il suo nuovo gioellino.

E secondo Ian Curran, il Vice Presidente esecutivo di THQ, Nintendo è fiduciosa che il nuovo sistema anti-pirateria utilizzato per il 3DS, fermerà in via definitiva l’utilizzo di software illegale:

“Quello che mi entusiasma di più dei giochi per 3DS è la tecnologia utilizzata dal dispositivo per combattere la pirateria. Il mercato del Nintendo DS è stato pesantemente colpito negli ultimi anni dalla diffusione dilagante del software illegale. Ho chiesto a Nintendo di spiegarmi la tecnologia utilizzata nella nuova console, e mi è stato detto che la pirateria incontrerà un difficile ostacolo da superare perché il sistema utilizzato è altamente sofisticato. Il problema pirateria ci sta molto a cuore. Sviluppare in 3D avrà costi più alti, ed è necessaria la garanzia che chi sviluppa avrà la possibilità di avere un ritorno degli investimenti attraverso la vendita del software.”

Vedremo quindi chi l’avrà vinta nell’eterna lotta tra bene e male ;)

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Creare un’immagine VHD ed usarla su una nuova installazione Windows 7

Cambiare computer o sistema operativo alle volte può essere davvero traumatico. La cosa più fastidiosa è senza dubbio il dover reinstallare tutti i programmi, reimpostare e settare tutto da zero, senza contare che l’eventuale dimenticanza di alcuni files importanti lasciati sul vecchio pc o, peggio ancora, andati persi può costare davvero cara.

Fortunatamente ci sono quelle piccole funzioni e quei programmi, molto spesso sottovalutati o poco conosciuti, che ci vengono in soccorso in eventualità del genere. Supponiamo ad esempio che vogliate trasferire l’intero contenuto del vostro vecchio HD con O.S. Windows XP sul vostro fiammante nuovo computer con Windows 7.

Come prima cosa, scaricate Disk2VHD. Si tratta di un’utility che crea un VHD (un hard disk virtuale), un file contenente l’intero contenuto del vostro vecchio HD e che con pochi passi sarà possibile usare anche sotto Windows 7.

Per utilizzare il vostro bel VHD sotto Windows 7, come se fosse un vero e proprio HD esterno vi basterà seguire questi pochi passi:

1) Clic su Avvio 2) Cliccare col tasto destro su Computer 3) Clic su Gestione

4) Poi fate clic su Gestione Disco

5) Infine clic sul menù Azione e selezionate Collega file VHD.

Si consiglia, seguendo questa procedura, onde evitare di creare problemi di accesso alle cartelle, di creare nella nuova installazione di Windows 7 un utente identico a quello che si usava su Windows XP (quindi stesso user name e password).

Via Sergio Gandrus

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C64 is alive!

Chi, come me, è nato sul finire degli anni settanta con tutta probabilità ha avuto per le mani un mitico Commodore 64, per gli amici C=64. Chiunque abbia posseduto questa macchina sa benissimo la magia che sprigionava, la bellezza di quelle cassettine (o dei primi floppy disk) che all’epoca ingenuamente si compravano in edicola (pirateria questa sconosciuta). Special Program, Special Playgames, Hit Parade, I magnifici Cinque (o Sette) erano solo alcuni dei fantasiosi nomi che queste testate avevano e che noi bimbetti compravamo senza indugio. Senza contare poi del reparto musicale assolutamente all’avanguardia grazie al Sid, un chip talmente avanti rispetto alla concorrenza che grazie a dei bug fu possibile usare anche le voci campionate! Chi non si ricorda il “Ghostbusters” nell’omonimo gioco o ancora meglio la frase d’esordio in Impossible Mission, veri e propri pezzi di storia videoludica.

Se siete nostalgici come me è anche possibile che vi sia venuta voglia di rivivere le emozioni offerte da quei magici giochi, da quei pomeriggi assurdi fatti di infiniti caricamenti, smanettamenti con l’azimuth e relativa scossa, amici in fila per giocare e tanto tanto sano divertimento. Ricordo ancora, come fosse ieri, che grazie all’avvento delle riviste come Zzap! io ed il mio fidato amico Rino capimmo che “forse” i giochi in edicola non erano poi tanto originali visto che avevano i nomi diversi dalle controparti originali e, soprattutto quando si diffuse il multiloading, spesso e volentieri era presente solo il primo livello! Cominciammo così a comprare i giochi “originali” telefonando ad un negozietto di Milano che ce li spediva in contrassegno, all’epoca per due ragazzetti di 12 anni era una rarità investire per intero la paghetta in un videogioco, venivi costantemente guardato con sospetto dai genitori e parenti manco fosse materiale pornografico. Semplicemente non capivano allora cos’era il medium videogioco.

Grazie ad internet e agli emulatori (programmi che riproducono quasi, se non perfettamente la macchina emulata) è possibile rivivere o rivedere i giochi e le proprie passioni di un tempo. Alle volte il ricordo di quei piacevoli momenti ha talmente preso il sopravvento che rimesso su uno dei nostri giochi preferiti dell’epoca ci si chiede, in effetti, come facevamo a divertirci con quella roba. Ma la maggior parte delle volte, invece, un vero e proprio tuffo al cuore vi colpirà! Pomeriggi interminabili passati a giocare a Microprose Soccer di cui ricordo ancora il commento della recensione: “non capirete come abbia fatto il vostro c64 a trasformarsi in un’amiga!” o a Outrun solo per citarne due. Per noi parlare di capolavori immortali come Cybernoid, Revs, Pitstop II ,Ghosts’n'Goblins, Buggy Boy, Creatures, Turrican e miliardi di altre perle impossibili solo da nominare, per la loro quantità.

Volendo rivivere, anche solo per cinque minuti, la magia di quel mondo, non posso che consigliarvi di visitare l’ormai strafamoso sito di Kim Lemon, Lemon per l’appunto. Si tratta di una vera e propria bibbia dedicata al piccolo computer di casa Commodore, dove potrete trovare una vastissima scelta di giochi liberamente scaricabili in maniera assolutamente legale, nonchè le varie cover, le recensioni dei giochi più famosi, le musiche, interviste ai programmatori, insomma credetemi davvero tutto quello che avreste sempre voluto sapere sul C64 ma che non avete mai osato chiedere. In più un fornitissimo retro-negozio con tanto di magliette e gadget per nostalgici dell’epoca. Davvero un sito imperdibile.

Se a tutto questo volete poi unire il piacere della lettura di Zzap!, il famosissimo magazine che recensiva i giochi del C64 e che per un decennio ha rappresentato praticamente la bibbia dei videogiocatori dell’epoca, non avete che da raggiungere questo sito, Progetto Zzap! Italia. Al suo interno potrete rileggere con calma tutti gli 84 numeri della rivista, scansiti con pazienza certosina dai ragazzi curatori del progetto pagina per pagina. Cosa non si fa per la propria passione! Buona emulazione a tutti!

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Wiz Caanoo, news

Di Caanoo, la nuova console della GPH, ne avevamo già parlato qui. Si tratta della nuova incarnazione del gaming portatile, orientato pesantemente verso il retrogaming, secondo Game Park Holdings. Di recente è stato pubblicato su Youtube un nuovo video che mostra la piccola in azione, insieme a qualche altra immagine ufficiale.

Ormai è quasi certo che ad agosto (ritardi nella distribuzione permettendo) verrà lanciata sia Caanoo che il FUNGP, il famoso store online della GPH di cui tanto si è parlato nel corso dell’ultimo anno. Lo store, per quanti ancora non lo sapessero, consentirà il download e l’acquisto di giochi sia gratuiti che a pagamento, compatibili sia con Wiz che con la nuova nata.

A quest’indirizzo potrete vedere altre foto di Caanoo dal vivo ed in azione. Ci sarà da vedere sicuramente come sarà il joystick analogico integrato che, a mio avviso, mal si presta in un’ottica di puro retrogaming. Le premesse sono comunque interessanti, e con Pandora ancora fuori da giochi Caanoo potrebbe anche essere una rivelazione.  Per quanto concerne il mio scetticismo verso il joy analogico, sarò felice di essere smentito non appena le Caanoo cominceranno ad essere vendute e ne avrò una per le mani!

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Sfondi e Icone


Estate tempo di sole, mare e… pc tuning. Quante volte vi è capitato, navigando in rete, di vedere magari un bellissimo sfondo (magari già usato da qualche altra persona) e di volerlo usare sul vostro pc? Spesso e volentieri trovare una precisa immagine senza sapere chi l’ha fatta è praticamente impossibile. Questo fino ad ora; infatti con il sito che vi sto per linkare questi problemi saranno solo un ricordo lontano.

TinEye, questo il nome del sito che offre il servizio, è uno dei link più interessanti in cui mi sono imbattuto. Dategli in pasto un’immagine qualsiasi e lui vi troverà il file originale! Magari, come detto prima, avete notato in qualche sito un bello sfondo, una bella immagine, un bel wallpaper e volete l’originale da sfruttare come più vi aggrada, datelo in pasto a TinEye e in men che non si dica avrete solo da scegliere il formato del vostro file. Per altro, sono disponibili anche i relativi widget sia per Firefox che per Chrome, in modo da integrare il servizio in modo trasparente nei nostri browser preferiti, cosa voler di più?

E parlando ancora di personalizzazione del proprio desktop, ormai diventato quasi un vero e proprio feticcio, non posso esimermi dal segnalarvi uno dei siti più forniti della scena “custom”, IconArchive. In questo fornitissimo sito potrete trovare, come facile intuire dal suo nome, un vero e proprio archivio sconfinato di icone. Icone per tutti i gusti e per qualunque utilizzo, dal desktop alle sempre più diffuse dockbar in stile Mac. Navigando tra le categorie del sito sarete sempre in grado di scegliere il materiale che più vi aggrada, l’organizzazione infatti è perfetta e raramente non troverete ciò che state cercando, il tutto ovviamente in maniera assolutamente gratuita. Non mi resta, quindi, che augurarvi un buon divertimento!

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Storie italiane: Katiuscia Favero

Navigando nella blogosfera son finito sul bellissimo blog di Samanta Di Persio e mi sono imbattuto nella storia di Katiuscia Favero,  che non conoscevo e voglio raccontarvi.

Katiuscia Favero il pomeriggio del 16 novembre chiama sua madre perché ha bisogno di soldi e poi a bassa voce, in modo che nessuno la sente le confida: “Ho paura mamma, accadono cose strane, vieni a prendermi” La madre cerca di tranquillizzarla, il 28 novembre Katiuscia sarebbe uscita dall’Ospedale psichiatrico giudiziario (Opg) di Castiglione delle Stiviere in provincia di Mantova. Il giorno dopo, mattina presto, Patrizia chiama presso l’OPG, cerca l’assistente sociale perché ha bisogno di alcuni documenti. Le prime due volte le viene detto che l’assistente sociale ancora non è arrivata, alla terza, erano le 12 circa, invece di passargliela, la fanno parlare con il Dott. Vernizzi il quale le dice: “Sua figlia ha fatto una birichinata!” Patrizia pensa che l’avesse combinata grossa, un litigio. Il medico continua: “Si faccia coraggio sua figlia è morta! Si è suicidata ieri sera nel reparto Arcobaleno” La madre si chiede “Perché non sono stata avvertita alla prima telefonata che ho fatto alle 9, oppure la sera stessa? Cosa non dovevo sapere o non sentire?” Il magistrato non vuole disporre l’autopsia, la morte è chiara “… la causa è da imputarsi a diastasi articolazione atlante epistrofea e soffocamento da impiccagione”. Patrizia fa tutti i giorni Varazze-Mantova, Mantova-Varazze deve sapere la verità. Sua figlia aveva un diario, quando le viene restituito mancano alcune pagine, fra le quali proprio quella del 16 novembre. Sua figlia non aveva motivo per togliersi la vita, sarebbe uscita dopo pochi giorni; al 28 novembre aveva scritto: “Che bello oggi viene mamma a prendermi!” La madre si reca sul luogo del ritrovamento, un giardino dove la sera nessuno, oltre al personale medico, poteva avere accesso (solo con un pass). Sui suoi indumenti all’altezza dei glutei e delle cosce segni verdi, forse a seguito di un trascinamento, le sue scarpe sono pulite, mentre il terreno era umido e fangoso. Si sarebbe tolta la vita con un lenzuolo, nessuno l’ha notata uscire con un lenzuolo eppure ci sono le telecamere (tranne nel giardino). La madre descrive la rete dov’è stata ritrovata: “Una di quelle da pollaio che se ti appendi viene giù, è impossibile che si sia potuta suicidare così, fra l’altro il lenzuolo non poteva entrare perché lo spazio era minimo.”

La vita di Katiuscia non è mai stata facile, dall’età di 13 anni inizia ad avere problemi di tossicodipendenza, qualche furto. Potrebbe essere recuperata, lo psichiatra del Centro di Igiene Mentale (Cim) di Savona ha sempre dichiarato che la ragazza poteva essere recuperata con un reinserimento nella vita familiare seguita dallo stesso Cim o strutture analoghe. Invece no, per Katiuscia un ospedale psichiatrico insieme a donne che hanno perfino ucciso i loro figli, quindi con problematiche più accentuate rispetto a lei definita “borderline”. Nel febbraio del 2002 denuncia una violenza sessuale da parte di un medico e due infermieri. Viene spostata in una casa circondariale a Genova. Al momento del processo scompare il referto ginecologico che sua madre aveva visto, il caso viene archiviato. Il magistrato di sorveglianza manda nuovamente Katiuscia a Castiglione delle Stiviere. Dove verrà trovata morta. Inizialmente il pm chiede il rinvio a giudizio per Antonio Esti (lo stesso infermiere che a suo tempo venne accusato dalla giovane di violenza sessuale) ma di nuovo viene archiviato il caso. La madre ancora oggi non ha nessun esito della perizia sottoungueale. Quindi nessuno è responsabile della morte di una ragazza di 32 anni quanto meno per mancata sorveglianza.

via samantadipersio’s blog

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